Le Calende di Santa Lucia per l'anno 2022

Dopo giorni di osservazione e di appunti, le Calende di Santa Lucia sono complete ed è possibile ipotizzare il meteo per i mesi dell'anno 2022.


CONSIDERAZIONI IMPORTANTI

Raccontare, tramandare e rispettare le credenze popolari che appaiono poco scientifiche - fino a quando non si riuscirà a produrre prove provate - è cosa differente dall'essere sciocchi, creduloni e  ciarlatani, per cui vale la pena condividere lo spirito di questa pratica antichissima.

Lo spirito delle Calende va compreso nella logica contadina che aveva necessità, talvolta la speranza, di vivere un tempo buono nei mesi della semina, della maturazione e del raccolto. Tutto ciò che era fuori da questi mesi non aveva alcun significato nella vita rurale, era tempo di attesa. Al contadino e al pastore non interessava sapere quale fosse la settimana migliore per andare al mare o per fare la settimana bianca...con questo spirito, credo che l'approccio antico sia più coerente: BUONO o MALAMENTE! La mia tabella, invece, credo sia troppo dettagliata e poco significativa per un vero uomo della terra!!!

Il metodo è antico, passato nella bocca, nell'animo, nella mente e nella zappa di decine e decine di generazioni che legavano il peso della fatica ai messaggi del cielo (inteso come firmamento ma anche come Padre eterno). Un raccolto perduto voleva dire FAME. Una transumanza partita di anticipo poteva significare DISGRAZIA. Un taglio di bosco in condizioni avverse poteva significare una resa scadente del focolare, significava FREDDO! Seppure il metodo non abbia supporto scientifico (ma studierò per risalire all'origine della credenza), merita rispetto per tutto quello che significava per i nostri nonni, bisnonni, trisavoli, ecc.

Ora che abbiamo messo le spalle nella giacca del contadino e la testa nel cappello del pastore abbiamo la consapevolezza che non è iniziata una "sfida" per verificare il funzionamento delle Calende...è iniziato un percorso di speranza e di affidamento alla natura.

Buon anno 2022 a tutti e che sia sereno a prescindere da come sarà il cielo.


IL METODO

I nostri antenati - ma pure tanti contadini ancora viventi, di vecchia tradizione - dal 13 al 24 dicembre, ogni giorno, segnavano sul calendario il tempo della mattina e quello del pomeriggio.

Dalla loro esperienza e dalla secolare osservazione che si era tramandata di generazione in generazione, venivano fuori queste relazioni:

il 13 dicembre corrispondeva al mese di gennaio dell'anno successivo;

il 14 dicembre corrispondeva al mese di febbraio dell'anno successivo;

il 15 dicembre corrispondeva al mese di marzo dell'anno successivo;

il 16 dicembre corrispondeva al mese di aprile dell'anno successivo;

il 17 dicembre corrispondeva al mese di maggio dell'anno successivo;

il 18 dicembre corrispondeva al mese di giugno dell'anno successivo;

il 19 dicembre corrispondeva al mese di luglio dell'anno successivo;

il 20 dicembre corrispondeva al mese di agosto dell'anno successivo;

il 21 dicembre corrispondeva al mese di settembre dell'anno successivo;

il 22 dicembre corrispondeva al mese di ottobre dell'anno successivo;

il 23 dicembre corrispondeva al mese di novembre dell'anno successivo;

il 24 dicembre corrispondeva al mese di dicembre dell'anno successivo.

Per ciascuno dei giorni di Calenda (dal 13 al 24 dicembre) si segnava il tempo della mattina e quello del pomeriggio associati, rispettivamente, alla prima e alla seconda metà di ogni mese.

A titolo di esempio, per una bella mattinata di sole del 13 dicembre c'era da aspettarsi una prima quindicina di giorni di gennaio altrettanto soleggiata (adottando il cosìdetto metodo DIRETTO). Oppure, per un pomeriggio di pioggia del 22 dicembre c'era da aspettarsi una seconda metà di ottobre piovosa).

Il metodo prevedeva delle ulteriori osservazioni per prevedere la variabilità del tempo. Per fare questo bisognava proseguire con le osservazioni seguendo queste associazioni:

al 26 dicembre corrispondeva il mese di dicembre dell'anno successivo;

al 27 dicembre corrispondeva il mese di novembre dell'anno successivo;

al 28 dicembre corrispondeva il mese di ottobre dell'anno successivo;

al 29 dicembre corrispondeva il mese di settembre dell'anno successivo;

al 30 dicembre corrispondeva il mese di agosto dell'anno successivo;

al 31 dicembre corrispondeva il mese di luglio dell'anno successivo;

al 1 gennaio corrispondeva il mese di giugno dell'anno successivo;

al 2 gennaio corrispondeva il mese di maggio dell'anno successivo;

al 3 gennaio corrispondeva il mese di aprile dell'anno successivo;

al 4 gennaio corrispondeva il mese di marzo dell'anno successivo;

al 5 gennaio corrispondeva il mese di febbraio dell'anno successivo;

al 6 gennaio corrispondeva il mese di gennaio dell'anno successivo.

Anche in questo caso era necessario appuntare il tempo della mattina e del pomeriggio per avere corrispondenze con le due quindicine del mese.

Raccolte tutte le informazioni, il contadino procedeva alla stesura della sua tabella in maniera ordinata e puntuale. Incrociando i dati raccolti si poteva prevedere tempo senza variabilità se quanto rilevato con le calende era uguale a quanto rilevato nei giorni di verifica. Si avrebbe avuto tempo variabile se la corrispondenza non era precisa.

PREVISIONI 2022 PER CAMPOBASSO E PAESI LIMITROFI