Narratografo, cantastorie del Molise

Coi suoi silenzi, il Molise è la terra del racconto. La taverna, la piazza, la chiesa, il gradone di casa, la bottega sono posti dove c’è sempre un pensiero da tramandare, una storia da condividere, una lacrima da piangere o un sorriso da rallegrare. È la terra del racconto perché, volendo, il ritmo del tempo consente di trovare anche un solo momento per parlare con le persone del posto e con quelle di fuori, con gli adulti e con i bambini.

Lavorerai con sudore


La mano feconda la terra con il seme.

La mano è padre. La terra è madre.

Il passaggio delle stagioni partorisce un frutto somigliante a chi lo ha generato:

ha la forma di un polso, di un dito, di un palmo. Di un dorso.

Concepire è attesa.

È fatica.

Rimaneggiando un passo biblico, “Lavorerai con sudore” è il racconto di vite passate ad addomesticare terre difficili, montagnose.

Contadini che hanno imbarazzo a mostrare le loro mani deformate e che questa volta, invece, le mostrano nella loro verità. Nude. 

Nei quadranti delle dieci composizioni si possono riconoscere le somiglianze tra i dorsi delle mani e le scorze dei frutti; negli altri due, quelle tra i palmi e l’interno dei frutti. La pelle e la terra, la mano e il frutto finiscono così per confondersi, come se entrambi portassero impressa la stessa storia: quella di chi ha seminato, atteso e lavorato per generare.

:::Vedi l'opera completa:::

Post più popolari

: : : Mappa delle Narratografie e delle Poesie nascoste : : :