L'attesa della neve

"Levati da vicino al vetro 'che si sporca!" 

Nooo, io resto qua.

Sta scritto sul calendario di Frate Indovino - e lui c'azzecca - perciò tengo naso e guance attaccate alla finestra; aspetto il cielo mentre girano i secondi. 

Lo senti? Lo senti cosa sta dicendo ora, il telegiornale?...che è questione di tempo: proprio il Colonnello, con la bacchetta, ha fatto segno sulla mappa! Perciò sono impegnato a guardare le nuvole, per capire da dove arriverà. E girano pure i minuti. 

"Peccerí,

puorte la borza de l'acqua calla a tatone

ca le tira la cossa!" 

...e quando a nonno tira la gamba, vuol dire che cambia il tempo! Manca poco!!! 

Ma "poco", quanto?

Metto la mano fuori per capire se fa abbastanza freddo... 

Girano lenti i quarti dell'ora...ma non mi distraggo! Chi mi cerca si arrangia!!! Il mio posto è alla finestra.

Certe volte mi confondo perché un puntino che vola sembra proprio un fiocco.

È snervante quando il sole buca le nuvole con l'intenzione di ribaltare le previsioni.

Ho studiato a scuola di un treno che fa avanti e indietro tra la Russia e l'Europa, lo chiamano Orient Express. Se la neve viene dalla Russia, può darsi che la porti proprio l'Orient Express, fuori dai binari! Arriveranno vagoni di fiocchi torniti a forma di stelline e si specchieranno sui mari, faranno ombra sulle pianure, accarezzeranno le colline e affronteranno le montagne, le montagne che fanno da mura al paese mio. E io sono il re del mio paese e 

"Ordino di spalancare le porte dei monti!

Venite avanti voi della carovana dei nevaioli,

svuotate i vagoni,

subito, subito!"

Tiro fuori la mano, 'sta volta col palmo al cielo per assaggiare il primo chicco dell' inverno: la neve sembra fatta a semi; i pallini fanno il fondo e poi cadono i fiocchi.

Lo dice il signore che abita alla finestra affianco che quando comincia così, di questi tempi, fa neve assai. Io, quindi, guardo gli spazi a terra lasciati vuoti dalla neve caduta.

Lo dice mia zia al telefono che da lei ci sono già cinque centimetri! Io, quindi, guardo la mia mano per capire quanti siano cinque centimetri.

Lo dice il mio desiderio che questa nevicata sarà abbondante ma ci vuole tempo per vedere tutto bianco, devo portare pazienza.

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"Maledetta macchina!!!"

Quando tutto iniziava ad essere bianco, perfetto, una macchina maleducata è passata lasciando curve parallele sull'asfalto e rovinando la piantagione di velluto bianco.

Ma ora si che nevica!

Così tanto che non vedo più niente, solo colpi bianchi sopra al vetro!

E parte l'ansia di vedere quanta ne sta facendo, quanta se ne sta accumulando, per quanto tempo resterà!

Dicono che poi il problema sarà spostarsi...sarà il ghiaccio...saranno i parcheggi...saranno le scuole e gli uffici.

Per me il problema è che, anno dopo anno, non ci sono più le nevicate di una volta!