NARRATOGRAFO, IL CANTASTORIE DEL MOLISE

NARRATOGRAFO, IL CANTASTORIE DEL MOLISE
Coi suoi silenzi, il Molise è la terra del racconto. La taverna, la piazza, la chiesa, il gradone di casa, la bottega sono posti dove c’è sempre un pensiero da tramandare, una storia da condividere, una lacrima da piangere o un sorriso da rallegrare. È la terra del racconto perché, volendo, il ritmo del tempo consente di trovare anche un solo momento per parlare con le persone del posto e con quelle di fuori, con gli adulti e con i bambini.

Gli amici della montagna


Se al mattino presto mi trovassi a bussare alla porta dei miei amici della montagna non verrebbe ad aprire nessuno. La loro casa, fin dall'alba, è la montagna.
Posso trovarli lì, al lavoro, tra mucche e cavalli selvatici, temprati dal freddo, dal vento, dal sole che batte severo.
Con i muscoli forti e asciutti, essenziali, stanno in silenzio; poche parole perché hanno capito che, in montagna, c'è poco da strillare: l'aria mangia le onde della voce e prevale su tutto il resto. Ce la fa a farsi sentire qualche campanaccio, qualche muggito, ma la quieta montagna sovrasta tutto.

I miei amici hanno gli occhi seri, capaci di distinguere l'animale nascosto negli arbusti più lontani. Conoscono il pericolo di ogni pendio e sanno che una bastonata decisa farà meno male, a una bestia distratta, di quanto potrebbe far male precipitare. E quindi sanno educare, sanno affezionarsi senza perdere il controllo.
Carpinone, 21 agosto 2017



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