La pietra - La triplice cinta
La pietra? È per costruire.
La pietra? È per lavorare.
La pietra? È per fare la guerra.
La pietra? È per giocare.
La pietra ha dato il nome a un’età e ha dato materia alla casa di Dio.
Dedicherò tanti racconti a questo frutto della montagna; saranno osservazioni e aneddoti che dovrò raccontare per bene perché sono importanti.
Comincio da una lunga scalinata di Ripabottoni, tra le strade ortogonali che rendono questo paese labirintico e intrigante perché c’è sempre qualcosa dietro l’angolo che non ti aspetti.
Insomma, scendevo per una scalinata con un passo leggero e distratto quando, a un certo momento, sono inciampato, mi è caduta una pedina dalla mano e ho segnato il punto! Ho vinto la partita.
Sembrerebbe che cadendo possa aver battuto la testa perché sto scrivendo cose senza senso e invece è un modo come un altro per raccontare di un gioco che qualche ragazzetto dello scorso secolo ha inciso sulla battuta di pietra della scalinata.
Sembrerebbe che cadendo possa aver battuto la testa perché sto scrivendo cose senza senso e invece è un modo come un altro per raccontare di un gioco che qualche ragazzetto dello scorso secolo ha inciso sulla battuta di pietra della scalinata.
Un gioco di pazienza e molto ripetitivo che ho trovato anche sui muretti di un monastero. Gli piaceva annoiarsi ai nostri nonni!
Il gioco è un tris: tre pedine per sfidante con lo scopo di muoverle un passo alla volta e di portarle in allineamento prima dell’avversario. Le pedine potevano essere delle pietruzze o dei tappi, nel periodo della salsa; potevano essere delle castagne o delle noci che alla fine diventavano tutte il premio per il vincitore.
Un quadrato poco più grande del palmo di un adulto, inciso profondo con qualche chiodo in un posto con una seduta comoda e uno slargo sufficientemente grande da permettere a circoletti di bambini di stare in piedi, apprendere i trucchi del gioco e aspettare il proprio turno.
Ora che è tutto vuoto, bisogna avere immaginazione per visitare un paese e per capirlo nei suoi dettagli esposti ma invisibili agli occhi ciechi di chi viene dalla città.
Io sono certo che vicino a quel tris si siano avvicendate bande di giovinastri divertenti, litigiose e rumorose. Qualche volta sarà finita proprio a botte! Qualche altra volta sarà stato il vento a risolvere partite bloccate, spazzando via pedine leggere.
Io sono certo che vicino a quel tris si siano avvicendate bande di giovinastri divertenti, litigiose e rumorose. Qualche volta sarà finita proprio a botte! Qualche altra volta sarà stato il vento a risolvere partite bloccate, spazzando via pedine leggere.
Io, con il passo falso dell’inciampo, ho vinto perché ho ritrovato un gioco.
Ripabottoni, 26 agosto 2017
P.S.: preparatevi perchè non è detto che non organizzi un torneo appena torna il caldo...
