NARRATOGRAFO, IL CANTASTORIE DEL MOLISE

NARRATOGRAFO, IL CANTASTORIE DEL MOLISE
Coi suoi silenzi, il Molise è la terra del racconto. La taverna, la piazza, la chiesa, il gradone di casa, la bottega sono posti dove c’è sempre un pensiero da tramandare, una storia da condividere, una lacrima da piangere o un sorriso da rallegrare. È la terra del racconto perché, volendo, il ritmo del tempo consente di trovare anche un solo momento per parlare con le persone del posto e con quelle di fuori, con gli adulti e con i bambini.

Il maggiolino parte allegramente

No! No! No!
Il raduno d’auto d’epoca proprio no!
E chi li sorpassa più per queste curve?
E così ho accelerato prima che, dalla stradina di campagna, il Maggiolino Volkswagen s’immettesse sulla strada. Ma nello specchietto partiva un film diverso…


Mentre mia madre nasceva e quando mio padre aveva appena compiuto un giro completo intorno al sole, un giovanotto molisano contava per l’ultima volta, uno per uno, i corrispondenti tedeschi di 950mila lire, necessari per tornare nel suo paese e per conquistare la sua fidanzata. Era il 1962 e le macchine tedesche erano sculture nel ferro massiccio. Bombate, disegnate col curvilineo e lucidate come le insalatiere smaltate.
Il volantino pubblicitario diceva:
Non temono: né caldo, né sete, né strade difficili, né viaggi lunghi
Credendo soprattutto alle ultime garanzie della frase pubblicitaria, il giovanotto mise sul bancone i risparmi di un’intera stagione di lavoro e tirò dritto fino al Molise per 2000 km!
Tornò nuovamente in Germania e tornò ancora in Molise, sempre con quella macchina che, stando allo spot pubblicitario,
Sono oltre 14 milioni i Maggiolino circolanti in 136 paesi,
dalle nevi artiche ai deserti equatoriali!
Chissà con quanti felici possessori di questo gioiello della meccanica si saranno scambiati allegre lampeggiate con i fanaloni tondi!


Tutto questo film era partito nel mio specchietto ma poi ho accostato, ho visto passare i due innamorati, li ho fotografati e li ho accompagnati fino al parcheggio del seggio dove c’era da votare il nuovo Governo. Così la signora è scesa dettando indicazioni precise affinchè il suo uomo potesse parcheggiare al sicuro il gioiello.
…Con questa macchina qua, ci siamo andati fino a Roma!
diceva quel giovanotto che fu, aprendo lo sportello di colore smeraldo come un vanitoso animale da cortile con la coda a ventaglio! E mentre stava per prendere il volo con tutti i discorsi, la moglie stroncava ogni vanto
Forza, facciamo presto, non perdere tempo, jà!
Chiudendo lo sportello rotondo, nemmeno questa volta il pavone è riuscito a prendere il volo!

San Giuliano del Sannio, 4 marzo 2018



Le mogli sono sempre più concise e pragmatiche; i mariti, invece, quando vengono stimolati nelle loro passioni tornano bambini e sognatori. E così, la storia l’ho ricostruita partendo da pochi secondi di conversazione caricando, con un po’ di colore, la fierezza dell’automobilista e la determinazione della signora. In realtà, ho conosciuto due persone gentili, cordiali e umili. La macchina era stupenda…ma veramente lenta!

Prima di salutarvi, se siete interessati, vi propongo dei volantini del maggiolino trovati sul blog https://maggiolinomane.blogspot.it .




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