NARRATOGRAFO, IL CANTASTORIE DEL MOLISE

NARRATOGRAFO, IL CANTASTORIE DEL MOLISE
Coi suoi silenzi, il Molise è la terra del racconto. La taverna, la piazza, la chiesa, il gradone di casa, la bottega sono posti dove c’è sempre un pensiero da tramandare, una storia da condividere, una lacrima da piangere o un sorriso da rallegrare. È la terra del racconto perché, volendo, il ritmo del tempo consente di trovare anche un solo momento per parlare con le persone del posto e con quelle di fuori, con gli adulti e con i bambini.

La tunzella


Popolana, vaiassa, maligna: la tunzella non è arrabbiata, non ha bisogno di mantenere le sopracciglia aggrottate. La tunzella è sicura, è smaliziata, disincantata. Ha visto e vissuto il peggio. Tante volte lo ha procurato.
È talmente sporca che niente la sorprende e nulla la farà ridere perché l’allegria non le appartiene. Cuore di carbone, anima di fumo, occhi da fattucchiera. Una postura invadente che mette soggezione anche all’uomo più bestia della bettola.

La tunzella è lei stessa una sfida. Pensate mica che la spaventi una tentazione?! Lei è il peccato, con tratti somatici poco garbati eppure affascina. Porta il buio sotto la luce del sole.
La tunzella, semmai dovesse ridere, non lo farebbe perché ha ceduto: riderebbe dopo aver strappato un’anima e scenderebbe in mezzo al popolo cercando qualcuno col coraggio di guardarla negli occhi. La tunzella.

Campobasso, 29 novembre 2018

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