NARRATOGRAFO, IL CANTASTORIE DEL MOLISE

NARRATOGRAFO, IL CANTASTORIE DEL MOLISE
Coi suoi silenzi, il Molise è la terra del racconto. La taverna, la piazza, la chiesa, il gradone di casa, la bottega sono posti dove c’è sempre un pensiero da tramandare, una storia da condividere, una lacrima da piangere o un sorriso da rallegrare. È la terra del racconto perché, volendo, il ritmo del tempo consente di trovare anche un solo momento per parlare con le persone del posto e con quelle di fuori, con gli adulti e con i bambini.

Quando De Crescenzo mi spedì un libro

Ero uno studente universitario quando il professore mandò me e un caro amico a seguire alcune lezioni alla facoltà di Ingegneria di Napoli. Il tempo delle lezioni non era poi così lungo per cui ci organizzammo per visitare la città, scovare angoli suggestivi e scene di colore.
Il lustrascarpe spazzolò i miei scarponi per un prezzo illusoriamente trattabile; il musicista di strada con la gobba a mandolino, come il suo strumento, suonava più per nostalgica passione che per guadagno. La pasta e fagioli di Nennella la passavamo noi, da un tavolo all’altro, per non far scomodare il cameriere. E ridevamo per ogni cosa. 
In un vicolo nascosto ho incrociato uno sguardo in bianco e nero:

Mostra fotografica del maestro De Crescenzo,
con ingresso gratuito.

Non sapevo che il barbuto artista avesse praticato anche l’arte fotografica. Entrammo. Una mostra meravigliosa che raccontava Napoli attraverso ritratti ambientati, locandine, statue dei santi, abbinando didascalie simpatiche e riflessive. Restai affascinato dal narrato semplice, artistico e documentativo. Acquistai il catalogo della mostra e, sulla porta dell’uscita:

Mostra fotografica del maestro De Crescenzo:
l’ingresso è gratuito ma per l’uscita mettete un’offerta!

...napoletani geniali!
Per settimane e settimane ho sfogliato e risfogliato, letto e riletto i racconti del Luciano fotografo fino alla decisione di intraprendere una sfida difficilissima: riuscire a comperare l’introvabile libro fotografico “La Napoli di Bellavista” con il racconto integrale dell’opera di De Crescenzo. Ho impiegato molti mesi fino a quando, su un sito nascosto come la galleria della mostra, ho letto l’annuncio:

Unica copia disponibile - Rarità - Usata - Ordina


Dopo qualche giorno il libro passò dalle mani del corriere ai miei occhi: era incartato in una mappa geografica sigillata con del nastro marrone da imballaggio e fregiata di fermacampioni d’oro! Il nome del mittente era femminile ma la genialità e il confezionamento dell’incarto mi fa fantasticare che quel libro me l’abbia spedito lui, dopo averlo preso dalla sua libreria: un vero uomo d’amore.


Grazie Luciano, tu sei stato un vero Narratografo.

Campobasso, 19 luglio 2019

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